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Il tempo vola e, quasi senza accorgercene, siamo arrivati alla fine del terzo anno di pubblicazione di Uccelli in Natura. Diciamo quasi, perché la mole di materiale prodotto è impressionante, e ben lo sappiamo, avendo dovuto produrlo, cercarlo, ottimizzarlo etc. Possiamo dire senza temere smentite che mai nessuna rivista, ancorchè dedicata agli uccelli, aveva prodotto una tale quantità di studi, monografie, osservazioni, indagini sugli uccelli. Saltimpalo, averla, verdone, svasso, piovanello, occhiocotto (si può vedere un elenco più dettagliato a pag. 96): ben 65 specie trattate con un approfondimento senza precedenti, in soli tre anni. Un’enciclopedia degli uccelli senza pari.
Per un appassionato di uccelli, questo significa una panoramica fondamentale e una possibilità di conoscenza e approfondimento sul mondo dell’avifauna senza pari.
Sono stati anni intensi e velocissimi, dicevamo, e nel frattempo molte cose sono cambiate.
La qualità della rivista è cresciuta costantemente, e siamo una realtà ormai consolidata nel panorama editoriale ambientalista italiano; tutti ci conoscono e riceviamo proposte di collaborazione sempre più interessanti.
In questo ultimo numero abbiamo posto le basi per un profondo rinnovamento della rivista, convinti come siamo che l’interesse e l’approfondimento passino per l’innovazione e che, per chi legge, siano garanzia di costante impegno verso il progresso e il miglioramento
Così ora la rivista presenta nuove rubriche, con l’apporto di nuovi importanti nomi dell’ambiente naturalistico. Per il nuovo anno, ad esempio, a grande richiesta, stiamo organizzando un corso di fotografia naturalistica rivolto ai principianti, ma che sarà molto interessante anche per i più esperti.
E ora passiamo a vedere cosa ci propone questo numero.
Per cominciare un bellissimo articolo su un uccelletto poco conosciuto e poco visto, il beccamoschino, con le splendide foto di Stefano Baglioni, e i testi di Angelo Meschini, a un tempo scientificamente approfonditi e perfettamente descrittivi di comportamenti ed emozioni.
Segue un altro bellissimo articolo sulla specie un tempo data come la più diffusa e in salute, ma che paradossalmente comincia a dare i primi segni di declino, il comunissimo “passero”. Con immagini “d’annata”, quasi vintage, e attuali, e il puntuale e documentato resoconto di Marco Dinetti a descrivere un percorso evolutivo che comincia a complicarsi.
A seguire un interessante articolo di Andrea Corso sulle “garzette scure”, un tema per cui sono state fornite varie spiegazioni e che tentiamo di interpretare una volta per tutte, con le eccellenti foto di Roberto Ragno e di Michele Mendi.
E ancora un bellissimo resoconto di viaggio per un week-end di birdwatching in una delle perle del nostro mare, Ventotene, dove Michele Viganò, pur parlando dell’autunno, ci fa sognare l’imminente primavera e l’emozione di avvistare gli uccelli che passano, liberi di andare e venire come forse vorremmo poter essere anche noi. Rari avvistamenti e foto a cura dell’autore.
Poi Daniela Meisina, con le belle foto di Alessandro Landi, ci introduce alla vita dei picchi della Val Tidone, svelandoci aspetti non sempre osservabili di questi interessanti uccelli.
Per gli appassionati di Digiscoping, un utile approfondimento sull’uso dei raccordi meccanici tra fotocamere compatte e cannocchiali, e una interessante prova delle potenzialità ottiche degli oculari espressamente progettati per questa interessante disciplina.
Per finire, un bellissimo articolo di Riccardo Tiddi su uno dei paradisi viventi ancora disponibili per chi ama gli uccelli, le cascate di Iguazù, un magico ambiente con una presenza di avifauna spettacolare sia per qualità che per quantità di specie presenti.
Come sempre, buona lettura
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