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Dopo una prima metà dell’anno gonfia di eventi non positivi, come ulteriori disastri ambientali, la crisi che incombe, le nuove leggi che pesano sull’editoria, le nuove tariffe di spedizione che tanti hanno costretto alla chiusura, ci avviciniamo alle vacanze estive con l’animo di chi chiede una tregua, prima ancora che un’attenzione benevola su un settore totalmente e ingiustificatamente penalizzato, quando non attaccato.
Ci saranno sicuramente sprechi, abusi e quant’altro la cronaca ci ha abituato a digerire. E sono cose che giustamente vanno affrontate.
Tuttavia, ci permettiamo di osservare che tante realtà chiare e pulite, come la nostra che si regge esclusivamente sulle proprie forze, che siete Voi, i nostri lettori, e noi col nostro lavoro, non andrebbero buttate nel calderone e castigate senza una motivazione. Il fatto che non si parli più di questo malaugurato più che raddoppio delle tariffe di spedizione, ad anno solare avanzato, aprile, e dunque a campagna abbonamenti ormai conclusa, ha causato degli sconvolgimenti difficilmente avvertibili da chi non è nel settore, ma che continua a pesare come un macigno sui bilanci soprattutto di chi, come noi, vive esclusivamente del rapporto diretto coi propri sostenitori.
Stiamo stringendo i denti e continueremo ad andare avanti, giacchè passione e motivazione non vengono meno neanche per una tassa raddoppiata dalla sera al mattino. Ma stiamo faticando, e per questo chiediamo il vostro appoggio, in termini di sostegno e divulgazione della rivista, che in fin dei conti sono l’unica attitudine che possiamo manifestare per reagire.
E ora uno sguardo a questo numero.
Iniziamo con una bellissima monografia sull’averla capirossa, che scaturisce dalla passione, dalle osservazioni e dalle bellissime immagini di Massimo Natale, arricchita con l’apporto scientifico e l’approfondimento di Angelo Meschini.
Segue un pregevole studio sul falco grillaio di Angelo Nardo, che ha seguito una colonia di questo raro rapace in Sicilia producendo interessanti osservazioni e pregevolissime foto, integrate dalle immagini di un’altra nota situazione di eccellenza, Matera.
E ancora un originale reportage con interessanti informazioni su uno dei miti dei birdwatchers europei, Bass Rock, con spettacolari foto del suo abitante principale, la sula bassana.
Continua il corso di fotografia naturalistica, in questa puntata dedicato all’altro elemento fondamentale dell’attrezzatura, l’obiettivo, qui sviscerato in ogni suo aspetto. Col livello tecnologico attuale e coi progressi degli ultimi tempi, è possibile ottenere risultati impensabili fino a non molto tempo fa. Tuttavia, all’aumentare della loro complessità, la conoscenza perfetta delle attrezzature, diventa sempre più indispensabile per ottenere le prestazioni che possono erogare. Dunque approfondiamo questa conoscenza.
Poi ancora, le preziose osservazioni di Michele Viganò, dedicate al birdwatching; in questa puntata destinate ai rondoni, comune, maggiore e pallido con la spiegazione delle differenze e dei comportamenti; ai luì, piccolo e grosso, e alla modalità per distinguere uno dall’altro, e infine agli avvistamenti di rarità, con bigia grossa e schiribilla grigiata.
E tante altre sorprese.
Al prossimo numero, dunque, che già si preannuncia molto corposo.
E come sempre,
Buona lettura
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