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A bird in the Bush - A social history of birdwatching
di Stephen Moss

Pagine: 375
Prezzo: 10.80 €
Anno: 2004
Edizioni: Aurum Press – London

Se volete conoscere passo passo la storia e l’evoluzione del Birdwatching dalle sue origini ad oggi nella sua patria d’origine e poi nel mondo, questo è il libro che fa per Voi. Si parte da Plinio per arrivare ai giorni nostri analizzando la nostra passione dal punto di vista ora storico, ora  sociologico, economico, del costume e chi più ne ha più ne metta. Passando per l’esame degli aspetti di contorno e di come si sono evoluti, senza trascurare ad esempio l’impatto che ha avuto l’evoluzione dei mezzi di comunicazione e di trasporto, o  l’approccio femminile o l’aspetto commerciale e tanto altro. Abbiamo tradotto per Voi l’ultimo capitolo, leggetelo e potrete farvi un’idea della bellezza di questo libro. Immancabile nella biblioteca di un vero birdwatcher. Questo il sommario, di ben 17 capitoli:
1. Osservare - i primi Birdwatchers
2. Credere - dalla preistoria al medio evo
3. Capire - l’alba dell’era moderna
4. Raccogliere - l’era Vittoriana, parte I
5. Viaggiare - l’era Vittoriana, parte II
6. Proteggere - l’era Vittoriana, parte III
7. Guardare - il primo novecento, 1901-1914
8. Combattere - la prima guerra mondiale, 1914-1918
9. Contare - tra le due guerre, 1918-1939
10. Fuggire - la seconda guerra mondiale, 1939-1945
11. Imparare - il dopoguerra, 1945-1958
12. Guidare - gli anni ’60 e ’70
13. Volare - come il “birding” è diventato globale
14. Ossessionare - come il “birding” è diventato una mania
15. Guadagnare - il lato commerciale del “birding”
16. Emarginare - le donne ed il “birding”
17. Osservare ancora - il “birding” adesso e nel futuro


Volo Libero
di Rino Esposito, Fulvio Mamone Capria

Pagine: 189
Prezzo: 17.50 €
Anno: 2002
Edizioni: Alberto Perdisa

Si tratta di un bel libro sulla lotta al bracconaggio in Italia, che inizia inquadrando storicamente il fenomeno a partire dalle civiltà antiche fino al Medio Evo e da qui agli anni del boom economico fino ai giorni nostri.  Segue poi una rappresentazione del fenomeno in termini geografici per passare poi ai mezzi utilizzati con una descrizione terribilmente dettagliata di tutti i tipi di reti, trappole, archetti, tagliole, lacci, gabbie-trappola, bocconi avvelenati, armi, richiami naturali e artificiali, modalità di caccia, imbalsamazione, fiere tradizionali, che non lascia il minimo dubbio sugli effetti distruttivi che questa pratica ha  sulle nostre già esigue popolazioni di animali. Interessante l’analisi economica del giro di affari che questa pratica comporta, insieme alla descrizione di alcune figure di bracconieri. Molto bella poi la descrizione del passo dei rapaci sullo stretto di Messina e della tradizione della caccia all’Adorno nella provincia di Reggio Calabria, diversa e più radicata rispetto a quella presente sul versante siciliano. E ancora altre descrizioni di operazioni antibracconaggio, di traffici illeciti, di liberazioni di uccelli appena catturati, di sequestri di mezzi illegali, di bracconaggi in ogni luogo della nostra penisola, a dimostrazione che tutto il mondo è paese. Infine, molto interessante l’ultima parte, la IV, una disamina delle normative e degli strumenti operativi per tutelare la fauna selvatica, con un’utilissima sezione denominata “Cosa fare in caso di bracconaggio”, con la descrizione di tutte le tipologie di interventi possibili, gli indirizzi e i recapiti telefonici, i fac-simile delle denunce che è possibile sporgere. Il tutto ben scritto e ben illustrato con numerose fotografie altamente esplicative. In sintesi, è un libro, consigliato anche dalla Lipu, che non dovrebbe mancare nella biblioteca di chi ama la natura e si prefigge di proteggerla, anche solo con la propria opinione o con una semplice telefonata.


Su Puzonarju
di Domenico Ruiu

Pagine: 140
Prezzo: 9.00 €
Anno: 2004
Edizioni: Pubblinova Edizioni Negri

Abbiamo conosciuto Domenico Ruiu al Museo di Storia Naturale di Milano nel lontano 1983, a una proiezione di diapositive dal titolo "Fauna sarda". A quel tempo la serata con proiezione di diapositive era il massimo della fruizione di fotografia di natura, e assistervi in presenza dell'autore aggiungeva interesse e pathos, a volte. Le attese non furono deluse. Assistemmo sicuramente alla più bella proiezione mai vista sulla natura meravigliosa della Sardegna. Da allora molta acqua é passata, e Domenico Ruiu ha allietato gli amanti di natura con innumerevoli articoli, testi, libri, uno più bello dell'altro e illustrati sempre da splendide foto. Ci ha un po' sorpreso pertanto trovare questo piccolo librettino, niente affatto fotografico, senza alcuna immagine di natura. Incuriositi lo abbiamo letto, e per l'ennesima volta non siamo stati delusi. É un libro molto "alla Ruiu", con tanto sentimento, emozioni, sensibilità. Ma é anche molto diverso, per la collocazione temporale e l'attitudine mentale che vi si esprime: tratta il periodo che va dall'infanzia alla travagliata maturazione di una coscienza ambientale, passando per tutte le vicissitudini e i tormenti intermedi. Negli anni cinquanta non vi erano molti approcci alla natura, se non quello di dominarla, o almeno di illudersi di ciò. Le esperienze naturalistiche di un adolescente a quel tempo erano la ricerca di appropriarsi  di qualcosa, e fionda e carabina gli strumenti necessari. Ruiu racconta quel tempo dicendoci com’era, senza attenuare nulla, con la massima onestà intellettuale. Ma nei ricordi affiorano qua e là ogni tanto dei momenti di lucidità morale, rari e difficili a quel tempo, che poi lo porteranno ad appendere definitivamente la doppietta al chiodo per regalarci le bellissime storie per immagini che sappiamo. Episodio dopo episodio, aneddoto dopo aneddoto, Domenico Ruiu ci racconta la sua crescita esistenziale, la maturazione di una profonda scelta di campo.