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Numero 11 - 2008 Sommario: Uccelli in Natura: Birdwatching: Fotografia: Viaggi:
La ghiandaia marina di Angelo Meschini È il trenta aprile alla cava di sabbia. Una femmina di gheppio sta in hovering sopra la distesa di trifogli, un maschio di calandra fa amplissimo sfoggio del proprio repertorio vocale imitativo: dapprima simula un cardellino, poi è la volta del saltimpalo, infine fa il verso all’occhione...
Il cavaliere d'Italia di Massimo Piacentino Elegantissimo e aggraziato nel suo piumaggio bianco e nero nonostante la sproporzionata lunghezza delle sottili zampe rosse, pur stremato dalle fatiche migratorie, si mette subito alla ricerca di cibo negli stagni, sulla superficie dell’acqua oppure infilando il becco nel limo per catturare insetti acquatici, molluschi, larve, girini crostacei, e a volte qualche piccolo pesce...
Lo zigolo delle nevi di M. Mastrorilli, foto F. Grazioli Chi frequenta l’Artico sa che esiste un piccolo uccelletto capace di riprodursi sul terreno, tra le rocce e i substrati ghiaiosi. Ma con l’arrivo dell’inverno questi eleganti pennuti migrano verso sud raggiungendo anche il nostro paese: ecco quindi ricomparire ogni inverno l’affascinante zigolo delle nevi, Plectrophenax nivalis... Piovanello tridattilo di M. Passarella, foto F. Grazioli Il piovanello tridattilo, Calidris alba, fa parte del numeroso gruppo degli Scolopacidi, 87 specie di limicoli, che comprende piovanelli, gambecchi, piro-piro, pittime, pettegole, totani, chiurli, beccacce e beccaccini, ed è l’unico del gruppo a non possedere un quarto dito posteriore...
Il sentiero delle cince di Simone Bottini Sembra incredibile, ma, a solo un’ora di strada dal confine italiano c’è un posto dove gli animali non fuggono, ma cercano l’uomo. Se siete tra quelli che passano l’inverno sbriciolando pane e biscotti sul davanzale, per poi osservare furtivamente gli uccelli dietro le tende del salotto, non potete farvi mancare l’esperienza di visitare il sentiero delle cince in Val Roseg, Engadina, cantone svizzero dei Grigioni. Il magnifico aliante argentino di F. Cauli, disegni W. Ceccarelli America del Sud, fine del Miocene. Apro gli occhi sull’alba di una prateria immensa, in apparenza priva di animali. L’erba è alta, ma asciutta come la terra, e spazzata da vento caldo. Sull’orizzonte orientale c’è una poderosa serie di montagne vestite di scuro, con qualche cresta innevata. Alzo il binocolo allineandolo verso qualcosa che sembra un gruppo di animali al pascolo...
Il magnifico aliante argentino di F. Cauli, disegni W. Ceccarelli America del Sud, fine del Miocene. Apro gli occhi sull’alba di una prateria immensa, in apparenza priva di animali. L’erba è alta, ma asciutta come la terra, e spazzata da vento caldo. Sull’orizzonte orientale c’è una poderosa serie di montagne vestite di scuro, con qualche cresta innevata. Alzo il binocolo allineandolo verso qualcosa che sembra un gruppo di animali al pascolo...
Le colline dei rapaci di F. Cauli, foto R. Ragno La prima volta che le avvicinai, fu circa trent’anni fa. Avevo lasciato la macchina accanto ad un torrente paralizzato dall’estate. Un metro più avanti, un’enorme vacca maremmana se ne stava comodamente parcheggiata sull’asfalto bollente per evitare le punture dei tafani del bosco... |
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